28 febbraio 2013

Alle ore 18,00, la prof.ssa Anna Grasso Duma relazionerà sull’opera di Giovanni Papini “La STORIA DI CRISTO” frutto della conversione alla fede cattolica “in età adulta” dello scrittore fiorentino.

Incontro presso Galleria Agorà, c.so Umberto 131 – Taranto
del prof.re Corrado Terraciano

14 Marzo 2013

Christian Dilorenzo: presentazione del suo libro “TUTTI I BATTITI DELL’AMORE”

Incontro presso
Galleria Agorà, c.so Umberto 131 – Taranto
del prof.re Corrado Terraciano
inizio ore 17,30 conclusione ore 19.30

 

 

BookTrailer

21 Febbraio 2013

Giovanni Brunetti: “La famiglia primo luogo di formazione e promozione dei giovani e della buona politica.”

Incontro presso
Galleria Agorà, c.so Umberto 131 – Taranto
del prof.re Corrado Terraciano
inizio ore 17,30 conclusione ore 19.30

20 Dicembre 2012

Giovedì 20 dicembre, alle 20.00 nella libreria Mondadori in via De Cesare 35 a Taranto, la presentazione del nuovo libro di Claudio Frascella «U’ megghie sì tu – E NONE LE CHIACCHIERE» (Editrice Scorpione). E’ il secondo divertentissimo capitolo su pregi e difetti dei tarantini, autore compreso, scritto dal giornalista che ha debuttato due anni fa con il romanzo «Quei ragazzi casa chiesa e pallone» (Editrice Scorpione). Presentazione a cura di Piero Massafra, letture dell’attore-regista Giovanni Guarino.

Questo libro, presente in tutte le librerie e nelle principali edicole cittadine, segue il successo del primo, sullo stesso tema, «U’ megghie sì tu», pubblicato un anno fa e risultato fra i titoli più venduti dello scorso Natale. Fatti, racconti-bonsai e piccole divertenti filosofie: i rapporti fra tarantini, una certa perfidia e i modi di fare, quotidiani, davanti ai quali spesso non ci fermiamo a riflettere. Sono sotto i nostri occhi e quello che prova a fare il libro  «E none le chiacchiere», è un invito alla riflessione, a trovare tracce di se stessi con quel pizzico di autoironia che sicuramente non manca a quanti amano sorridere anche di se stessi. E a riderci sopra.

Pensionati, scivoloni lessicali e colpi di tacco, matti per la birra Raffo, tifosi di calcio e tanto altro ancora. Il primo capitolo, che la dice lunga, sul resto di questa seconda piccola opera, apre più o meno in questo modo: «U’ sté vide a quidde? Fra tre mesi ha chiuse!». No’ stè ninde da fa’. Niente da fare. Del tarantino perfido, pigro, che aspetta comodo qualcosa che gli accada intorno, perché poi in punta di lingua lui facciascoffolare tutto in un attimo, abbiamo già dato. Lo iettatore seriale, però, un classico del nostro variegato mondo abitato da demolitori di professione, andava segnalato…

Contatto: 099.4591661

Prefazione a cura di Giuliano Pavone

Fosse stato un falso modesto, Claudio Frascella questo «U’ megghie sì tu» secondo volume avrebbe potuto chiamarlo «Perseverare è diabolico». Fosse stato poliglotta, l’avrebbe intitolato «U’ megghie sì two», come due in inglese. Ma Claudio Frascella è Claudio Frascella, così l’ha chiamato «U’ megghie sì tu, e none le chiacchiere».

E in fondo ha fatto bene. Non solo perché in questo modo ci ha calato fin da subito in quel ritmo vernacolare, formato da frasi fatte o invece genialmente coniate all’istante, che attraversa questo libro come una vera colonna sonora, ma anche perché «e none le chiacchiere» è una specie di rafforzativo, e il rafforzativo qui ci sta tutto.

«E none le chiacchiere»: come dire «Qui si fa sul serio, che vi credete?». Insomma, fatti, non parole. Perché in fondo a raccontare un paio di aneddoti simpatici e a scherzare su qualche modo di dire particolarmente buffo siamo buoni tutti. Magari non con la verve di 


E qui viene fuori il Frascella giornalista. Quello che trova gli spunti per le notizie anche dove proprio sembrano non esserci, e che trasforma persino la più banale situazione quotidiana in un trattato di tarantinità applicata. E quello che – qualità rara – riesce sempre a mettersi in sintonia con chi gli sta di fronte, raccogliendone gli umori più profondi e 
Claudio, ma siamo buoni tutti (la verve? Ma non aveva solo i baffi?!). Invece trovare sempre nuovi spunti in un terreno che pure è stato già esplorato, be’, per questo sì che bisogna davvero essere u’ megghie.

riversandoli poi nella pagina scritta.

I libri di Claudio sono preziosi perché parlano di una Taranto vera e attuale. Di opere su usi e costumi, o sul dialetto, o di storia locale della nostra città ce ne sono a bizzeffe. Ma sono tutte più o meno ammantate di quella nostalgia un po’ stantia, di quel«si stava meglio quando si stava peggio», di quel «le megghie sime nuje» detto senza neanche un pizzico di autoironia. In «U’ megghie sì tu», invece, nell’autoironia si è immersi fino al collo, e la città è quella di oggi, fotografata nelle instancabili ricognizioni dell’autore da via D’Aquino ai Tamburi e ovunque lo portino le storie e le persone che meritano di essere raccontate.

Claudio non idealizza la realtà, semmai ne fa una caricatura (ma neanche troppo: spesso per far ridere basta raccontare le cose come stanno) e riesce, attraverso una serie di episodi minimi, a tratteggiare una storia più grande: quella di Taranto, città unica, che ogni giorno ci fa ridere e arrabbiare, e non finisce mai di stupirci.

Giuliano Pavone

22 Dicembre 2012

In attesa del S. Natale, l‘AGE Taranto e l‘AGE Puglia invitano, sabato 22 dicembre alle ore 19.15 nella chiesa S. Francesco di Paola, dopo la celebrazione della S. Messa, tutte le persone di buona volontà a partecipare all’incontro della prof.ssa Anna Grasso Duma sul tema “Perché dirsi cristiani oggi?”.